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- LE FARFALLE NON TORNANO A CASA - Silvia Ciari
LE FARFALLE NON TORNANO A CASA - Silvia Ciari
Le Farfalle sono il frutto di una lunga trasformazione che passa attraverso le esperienze. Per comprendere di essere una Farfalla, si deve essere prima crisalide, poi bruco. Spesso la strada è lunga e piena di ostacoli. Ogni donna compie questo cammino e può decidere se rimanere crisalide o evolversi solo in bruco o diventare consapevolezza ed autonomia in Farfalla. Chi diventa Farfalla non torna più indietro. E’ la storia di una donna, che attraverso i suoi vissuti dell’infanzia, in una famiglia come tante, comincia ad imparare che le regole non si trasgrediscono e che non sempre le domande possono ricevere una risposta, anzi, spesso è opportuno tacere, non chiedere niente per sé, imparare ad essere perfetti per il mondo che ci guarda. Ma poi arriva l’adolescenza e si accende lo spirito di ribellione. Ora si è adulti a metà, le amicizie sono tutto e la famiglia è solo un disturbo. Si deve proteggere da soli il proprio Cuore, i tormenti e le delusioni dell’Anima si risolvono in silenzio e in solitudine, magari ascoltando all’infinito la canzone preferita. Ci sono tanti mentori, impazienti di impartire le loro dottrine plagianti, da cui poi ti devi faticosamente liberare. Ogni passo avanti è sofferenza, ribellione e liberazione. E’ un periodo di grandi cambiamenti anche nella società, che prepareranno la protagonista compiere passi importanti e non sempre condivisi dai più. Le strade sono confuse, si sceglie istintivamente, senza sapere sempre dove ti porteranno. Ma lei accetta il rischio e se ne assume tutte le conseguenze, nell’amore come nel lavoro. La sua ribellione è guidata dallo spirito di un indomito paladino, alla ricerca di giustizia: per sé come donna e per il mondo. Forse mai nessuno capirà veramente chi è. Una serie di curiose sincronicità traccerà per lei un cammino di ricerca, inatteso, come se una forza la spingesse in una direzione, verso la consapevolezza sui grandi interrogativi della vita: “Chi sono e dove sto andando?”, portandole sempre nuove esperienze, viaggi, incontri. Ma tutto va vissuto con la capacità di ridere un po’ di se stessi, così ci narra la sua storia con un imperdonabile romanticismo e senso dell’umorismo, che permeano tutto il racconto, rendendolo leggero e a volte divertente.