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PAN DI SERPE - Elisabetta Ferlito
Romanzo di esordio di Elisabetta Ferlito.
Una storia segnata dal trauma intergenerazionale e dalla ricerca di una giustizia privata.
Il racconto descrive la vita di una famiglia in una vecchia casa di campagna, isolata tra i boschi. La narrazione si concentra sul difficile equilibrio domestico tra Micaela, madre amorevole e pragmatica, e suo marito Silvano, un erborista distaccato e ossessionato dal suo laboratorio. Il racconto prosegue con la morte di Micaela, che sprofonda il protagonista in una solitudine ancora più marcata. Silvano, lungi dal mostrare rimorso o dolore, si isola totalmente nel suo lavoro, diventando una "formula chimica senziente" e ignorando i bisogni emotivi del figlio. Dopo la morte della madre, il protagonista affronta gli anni della scuola media in una condizione di profonda solitudine emotiva. Silvano, dopo un lungo periodo di assenza, tenta di riavvicinarsi al figlio, ma lo fa in modo ambiguo e opprimente, cercando di esercitare un controllo totale sulla sua vita. Il ragazzo, sentendo violata la propria riservatezza e autonomia, reagisce chiudendosi in se stesso e cercando di evitare ogni contatto fisico o emotivo con il genitore. Anni dopo la fuga, il protagonista è diventato un uomo. Vive in città, lavora in tribunale e ha trovato l'amore con Eleonora, una collega conosciuta in ufficio. La loro relazione è solida, ma il protagonista continua a soffrire di incubi notturni e risvegli deliranti, segni di un male interiore che non è ancora riuscito a confessare alla compagna. Eleonora, ora al sesto mese di gravidanza, è convinta che il figlio debba conoscere il nonno e spinge per un ritorno alla villa durante il periodo natalizio.Rifugiatosi nella sua vecchia stanza, il protagonista (di cui scopriamo il nome, Dario) prosegue la lettura del diario segreto. Le pagine rivelano una catena di eventi traumatici che risale all'infanzia di Silvano. Il diario confessa come quel trauma abbia distorto irrimediabilmente la sua visione del mondo e della sessualità, trasformandolo in un uomo incapace di amare, che utilizzava il laboratorio anche per incontri oscuri.