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LE USCITE di Francesca Meucci
PREFAZIONE DI CLAUDIO MONACHESI
In questo suo racconto Francesca Meucci esordisce con: “Oggi è il mio compleanno, 26 marzo 1947, non mi aspettano regali e neanche un dolcetto, non c’è proprio niente da festeggiare. Compio 8 anni...”(Uscita 1). Colei che parla è il personaggio principale di tutta la storia che ci accompagnerà per tutto il suo itinerario. Personaggio di cui non sapremo mai il nome – come del resto per tutti gli altri personaggi che roteranno intorno alla sua orbita –; dicevo, non sapremo mai il suo nome ma solo la sua età... Ed infine, quasi in chiusura dell’ultimo capitolo, (Uscita 12), di lei stessa così dice: “Oggi non è il mio compleanno, è un giorno qualsiasi dell’estate del 2025, è passato tanto tempo da quel 26 marzo, da quel mercoledì in cui è iniziato il viaggio della mia vita...” Se i calcoli sono corretti il viaggio descritto si srotola per 86 anni lungo i quali Francesca Meucci porta alla luce il meglio di questo percorso, di questa storia che divide in dodici spazi, in dodici Uscite autostradali dove il primo passo si riunisce all’ultimo, il 12°, perché la fine non è che l’inizio su un’ottava più alta. E il 12 è il numero compiuto e circolare per eccellenza; mitologicamente mi vengono alla mente le 12 fatiche di Ercole, compiute le quali un mortale (uomo) può assurgere all’immortalità (Dio). Questo cerchio è diviso in 12 settori uguali, e per ogni settore c’è un’esperienza di vita, precisa, particolare, fatale, del personaggio principale e dei personaggi che interagiscono con lei determinando anche le proprie esperienze; esperienza, esperienze che sicuramente trasformeranno lei stessa e loro stessi in altri, decisamente migliori: dalla struttura psichica e animica al corpo fisico, fin nel regime serrato dei pensieri. Addirittura, quando il destino lo vuole, ci troviamo vicini, in questa esperienza di vita, a degli sconosciuti che però all’interno di noi sentiamo di aver sempre conosciuto; ascoltiamo l’autrice all’Uscita 8: “A volte un piccolo contrattempo può cambiare il corso degli eventi, addirittura salvare una vita”. Questo evento farà dire alla donna: “L’uomo accanto a me non era più un estraneo né l’autista dell’incidente.... Mi sembrava di conoscerlo da sempre, era stato uno di quegli incontri che capitano raramente nella vita, in cui la tua energia è in perfetta sintonia con quella persona che hai di fronte e le vostre menti si trovano in una totale affinità”. (Uscita 9) Ma non solo le esperienze sono i motivi di dette trasformazioni, anche e soprattutto i luoghi dove di capitolo in capitolo prendono possesso i personaggi per il loro più o meno quieto vivere; queste aree di vita sono la chiave dove si ampliano queste espansioni di coscienza; in quei luoghi dove vive e sopravvive, magari da millenni, il Genius Loci che deve essere tenuto in grande considerazione, come farà sempre il personaggio narrante, che così si esprime in proposito all’Uscita 12: “... Il posto che ci aveva regalato ogni giorno una nuova scoperta. Il posto delle corse in bicicletta, dei tuffi nel fienile e della caccia alle lucciole. Il posto che vi aveva fatto diventare grandi con gli occhi pieni di speranza e il cuore pronto ad amare...” E ancora, all’Uscita 11: “... Trovai un’abitazione... l’energia che mi aveva trasmesso era qualcosa di inspiegabile eppure tangibile. I luoghi hanno un’anima, a volte respingono, a volte accolgono, a volte lasciano indifferenti. Quella era casa mia...”. E addirittura senza ancora aver firmato il contratto d’affitto! Il linguaggio narrativo che utilizza l’autrice è un linguaggio chiaro e semplice, a tratti semplicemente emotivo nel senso positivo del termine; un linguaggio intimo che non permette il dialogo tra i personaggi e ciò per conferire una narrazione di tipo biografico che alle volte sembra voler eludere il tempo, tanto è veloce, appunto come il tempo che non si stanca mai di fermarsi… E per via di questa velocità a me pare di ascoltare durante la lettura del testo una voce narrante dalla quale scorrono le immagini da lei suscitate, alle volte assaporate al rallentatore, altre volte, le più, in un susseguirsi frenetico, dove il femminile predomina su tutto e su tutti, in una reminiscenza lontana, forse di quel lontanissimo periodo storico dove la conduzione dei popoli era di tipo matriarcale e per questo non c’erano guerre o sopraffazione dell’uno sull’altro e metro comune era la gioia, la serenità e l’allegria, proprio come gli incontri conviviali tra conoscenti e parenti che avvenivano spontanei nei luoghi dove viveva il personaggio principale del racconto. Un racconto che sì è biografico, ma per via di tutti i fatti forti di un vissuto di una lunga vita alla fine inevitabilmente si rispecchia in noi accomunandoci tutti: gioie dolori nascite morti e tanto altro… Sono stati filtrati, per mezzo dell’autrice, da un’incontenibile ode alla vita; vita che è questa, di questomondo, e contemporaneamente dell’altra, del mondo di là, ma dove i confini delle due sembrano scomparire, (Uscita 6): “Ci avviammo verso l’uscita... con la consapevolezza che esisteva qualcosa di inspiegabile al di là della comprensione umana, che la dimensione in cui vivevamo poteva espandersi verso l’infinito e che ogni cosa avrebbe assunto un altro significato”.
Roma, 18 settembre 2025
BIOGRAFIA DI FRANCESCA MEUCCI
«Vivo tra Roma e l’Umbria con tre figli (e un gatto) che adoro. Le mie due grandi passioni sono la scrittura e la fotografia. Ho pubblicato due piccoli libri: una raccolta di pensieri e un racconto dedicato al mio posto del cuore. Le uscite è il mio terzo libro, sto scrivendo il quarto. Da sempre scatto fotografie a tutto ciò che attira la mia attenzione. Dal 2017 curo i contenuti di SoloMente. Gioisco delle piccole cose, cerco di essere gentile con tutti, non smetto di sognare e il mio elemento naturale è l’acqua. I cinque tibetani sono la mia ginnastica. Camminare immersa nella natura e nuotare sono i fondamenti del mio benessere fisico e mentale. Gli abbracci, le risate, la gratitudine e la condivisione fanno battere più forte il mio cuore e rendono la mia vita migliore»